Lo strumento più semplice per scrivere
Perché questo blog è fatto di file di testo e non di un pannello di controllo: una piccola guida al Markdown.
Quando ho deciso di aprire questo spazio, la prima domanda non è stata cosa scrivere ma con cosa scrivere. Volevo qualcosa che invecchiasse bene, che non mi chiedesse di aggiornare plugin ogni mese e che soprattutto non mi mettesse un'interfaccia tra me e le parole.
La risposta è stata quasi imbarazzante per quanto è semplice: file di testo.
Markdown in trenta secondi
Markdown è un modo di scrivere formattazione usando caratteri normali. Un cancelletto per i titoli, due asterischi per il grassetto, un trattino per gli elenchi. Il file resta leggibile anche senza nessun programma che lo interpreti.
# Titolo del capitolo
Un paragrafo normale, con una parola in **grassetto**
e una in *corsivo*.
- primo punto
- secondo punto
> Una citazione, se serve.Il risultato, una volta pubblicato, è una pagina come questa. Il file, sul mio computer, è ancora solo testo.
Perché mi conviene
Ci sono tre vantaggi che ho imparato ad apprezzare solo col tempo.
| Vantaggio | Cosa significa in pratica |
|---|---|
| Durata | Un file .md si apre ancora tra vent'anni |
| Portabilità | Lo posso leggere su qualsiasi dispositivo, senza account |
| Silenzio | Non ci sono notifiche, pulsanti, suggerimenti |
A questi aggiungerei il più importante: la scrittura resta scrittura. Non devo scegliere un font, un colore, un blocco. Devo solo scegliere le parole giuste, che è già abbastanza difficile.
Il resto è artigianato
Dietro le quinte c'è un piccolo sito statico: pagine già pronte, servite così come sono. Niente database da aggiornare, niente pannelli da proteggere. Quando pubblico, il testo prende la sua forma e va online.
Mi piace pensare che sia lo stesso principio di una certa falegnameria: pochi strumenti, usati bene, per oggetti che devono durare. Non è una posizione ideologica. È solo che, per scrivere, ho bisogno di meno cose possibili intorno.